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Il Punto G? Esiste!

Scritto da 69 Parole • Mercoledì, 31 dicembre 2008 • Categoria: Tendenze


Dopo che a lungo si è discusso sulla sua effettiva esistenza, dopo che per così tanto tempo si è parlato della sua effettiva efficacia, il tanto celebrato “punto G” – dove si concentrerebbe il massimo del piacere del corpo femminile – è stato finalmente visto e fotografato.

Il professor Emmanuele Jannini Docente di Sessuologia Medica, dell'università de L'Aquila, lo ha "fotografato" in un gruppo di donne individuandolo in un piccolo ispessimento della parete che divide la vagina dall'uretra.
Le donne che hanno questo particolare anatomico sarebbero quindi quelle che possono avere il cosiddetto "orgasmo vaginale". Jannini ha osservato questa piccola area su un campione di donne attraverso un semplice strumento di uso routinario nella diagnostica ginecologica, l'ecografia transvaginale.


Commentando la scoperta il professore, riporta il New Scientist, ha spiegato che a questo punto, grazie alla sua scoperta, le donne possono ora imparare ad avere orgasmi vaginali.
Perlomeno le fortunate che sono effettivamente dotate del famoso punto nevralgico.

Secondo gli studiosi, infatti, il punto G non è una prerogativa di tutte le donne, ma solo di quelle in cui è riscontrabile un ispessimento dei tessuti che separano la vagina dall'uretra.
Come spiegato da Jannini, la parete in questione è costituita da nervi e ghiandole
“che si comportano in modo analogo a quanto viene riscontrato durante l'eiaculazione maschile”.
Altra osservazione del gruppo di ricercatori italiani: nelle donne con un livello di testosterone molto basso il punto G è ridotto, se non addirittura assente.
L'indagine dei ricercatori è stata condotta su un campione di donne, alle quali è stata fatta un'ecografia transvaginale. Con questa tecnica è stata rivelata la presenza dell'ispessimento in questione in alcune di loro, ma solamente una parte di queste hanno riferito di riuscire ad avere orgasmi vaginali.
Nella restanti (che hanno detto di avere avuto fino ad allora soltanto orgasmi clitoridei), la localizzazione precisa del punto G ha consentito di avere un orgasmo anche senza dover ricorrere alla stimolazione del clitoride.
E' dunque risolto il grande mistero dell'orgasmo vaginale e del punto G?
Sembra proprio di si. Ma rimane sempre nella testa della donna saper raggiungere l'apice dell'orgasmo.
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